Come si gioca
Due mercanti si contendono a Jaipur il favore del maharaja. Al centro, cinque carte scoperte formano il mercato: merci dal cuoio ai diamanti, e cammelli. Nel proprio turno si prendono carte – una merce, tutti i cammelli o più merci in cambio di proprie carte – oppure si vende un solo tipo di merce. A ogni vendita i gettoni valgono meno, e da tre carte in su arriva un bonus. A fine manche il più ricco ottiene un sigillo; con due sigilli si vince.
Cosa può allenare
Jaipur è un continuo soppesare: vendere subito due carte oro, finché i gettoni valgono molto, o aspettare la terza per il bonus, rischiando che l’avversario si prenda i gettoni migliori? Il gioco richiede pianificazione anticipata e valutazione del rischio. Poiché entrambi vedono lo stesso mercato, conta anche l’assunzione di prospettiva: prendere tutti i cammelli può svelare all’avversario nuove merci. Chi tiene a mente che cosa è già stato venduto stima meglio che cosa può ancora uscire dal mazzo.
Particolarmente adatto per
- Sfide genitore-figlio con ragazzi più grandi
- Coppie e fratelli che giocano spesso in due
- Partite brevi la sera o in viaggio
Meno adatto per
- Tavolate in famiglia da tre persone in su
- Chi sopporta male la fortuna nella pesca delle carte
Il nostro giudizio
Jaipur è adatto alle sfide genitore-figlio con scolari più grandi e alle coppie o ai fratelli che si siedono spesso a giocare in due. Nel 2010 ha vinto il premio À la carte ed era nella lista di raccomandazione dello Spiel des Jahres; le recensioni lodano le regole rapide da spiegare e le scelte delicate. I limiti: il gioco solo in due e la componente di fortuna dovuta al mercato che si riempie di continuo.
Per iniziare bene
- Mostrare prima i tipi di turno: si prendono carte (una merce, più carte in cambio o tutti i cammelli) oppure si vende un tipo di merce, mai entrambe le cose.
- Citare il limite di sette carte in mano, cammelli esclusi. Frena l’accaparramento e obbliga a vendere per tempo.
- Nel vendere, guardare il numero di carte: le merci preziose si vendono da due carte, il bonus vale da tre.
Nel dettaglio
Varianti e numero di giocatori
L’edizione tedesca comprende, secondo Asmodee Germania, 55 carte merce e cammelli, 38 gettoni merce, 1 gettone cammello e 18 gettoni bonus. Jaipur è un gioco per esattamente 2 persone. Secondo Wikipedia ognuno inizia con cinque carte in mano, cinque carte formano il mercato e il limite di carte in mano è sette, senza contare i cammelli. La prima edizione è uscita nel 2009 presso GameWorks; secondo la giuria dal 2020 esiste una nuova edizione presso Space Cowboys.
Cosa dicono le recensioni
Jaipur era nel 2010 nella lista dei consigliati dello Spiel des Jahres e si è classificato primo al premio À la carte per i giochi di carte 2010. Reich der Spiele trova il meccanismo del mercato semplice, efficace e spiegato in fretta; chi prende cammelli aprirebbe all’avversario nuove carte del mercato, e la domanda su quando vendere determinerebbe le mosse. Shut Up & Sit Down definisce chiaro il regolamento e osserva che prendere i cammelli scopre all’avversario da tre a cinque nuove carte del mercato. Su Hall9000 si legge che il limite di carte in mano frena l’accaparramento; la componente di fortuna dovuta ai gettoni bonus coperti e alla pesca verrebbe criticata, ma altri lettori non la trovano fastidiosa. Cliquenabend ritiene alto il fattore fortuna, perché si rimettono continuamente carte sul mercato, e giudica la scatola piccola adatta ai viaggi.
A confronto
Beer & Bread (dai 10 anni, 2 persone, circa 30-45 minuti) è, come Jaipur, un duello a due e richiede pianificazione anticipata, oltre a memoria di lavoro e flessibilità cognitiva; è meno adatto ai ragazzi che non pianificano ancora su più turni. Le Taverne di Valfonda (dai 12 anni, da 2 a 4 persone, circa 60 minuti) richiedono ugualmente pianificazione anticipata, oltre a calcolo e flessibilità cognitiva; in due è rapido, in quattro si creano attese. Jaipur va bene per le sfide genitore-figlio con ragazzi più grandi e per le partite brevi la sera o in viaggio; è meno adatto alle tavolate in famiglia da tre persone in su e a chi sopporta male la fortuna nella pesca delle carte.
Fonti
- Wikipedia (in tedesco): Jaipur (Spiel)
- Wikipedia (in inglese): Jaipur (card game)
- Spiel des Jahres: Jaipur (giuria)
- Wikipedia (in tedesco): À-la-carte-Kartenspielpreis
- Asmodee Germania: Jaipur (pagina del prodotto)
- Reich der Spiele (recensione)
- Cliquenabend (recensione)
- Hall9000: recensione e voci dei lettori
- Shut Up & Sit Down (recensione, in inglese)
Domande frequenti
Da che età è adatto Jaipur?
Jaipur è indicato dai 12 anni e va bene per gli scolari più grandi. Un ragazzo è pronto se ama ponderare, per esempio se vendere subito o aspettare un bonus, e sopporta la fortuna della pesca.
Quanto dura una partita e quante persone possono giocare?
Una partita dura circa 30 minuti, spesso meno secondo una recensione. Jaipur è un gioco solo per 2 persone che si sfidano. Chi a fine manche ha più rupie riceve un sigillo; due sigilli fanno vincere.
Che cosa può allenare Jaipur?
Al centro ci sono logica e pianificazione. Meglio incassare subito con due carte oro, o attendere la terza per ottenere il bonus? Chi prende tutti i cammelli svela all’avversario nuove carte al mercato. Si esercitano così valutazione del rischio e assunzione di prospettiva.
Quanta fortuna c’è in Jaipur?
La parte di fortuna è in parte criticata, perché si rifornisce di continuo il mercato e i gettoni bonus sono coperti. Ad altri lettori non dà fastidio. Il limite di carte in mano richiede di raccogliere con metodo, e tener traccia delle carte aiuta.



